<![CDATA[Armeria Vesuvio]]> http://armeriavesuvio.netsons.org/index.php <![CDATA[STORIA DEL FUCILE - Avancarica e retrocarica. Come sono nate le armi da fuoco:]]> http://armeriavesuvio.netsons.org/intervento.php?id=23 http://armeriavesuvio.netsons.org/intervento.php?id=23
BREVI CENNI DI STORIA


          Il fucile nasce per caso agli inizi del 1300 quando si scoprì che la "polvere nera", che allora si usava per i fuochi d’artificio, poteva essere utilizzata per sparare pesanti palle di pietra.
Nacquero così le prime "bombardelle" ad avancarica ossia i primi cannoni portatili.
  Bombarda

          Soltanto verso la fine del XIV secolo apparve il primo vero antenato del moderno fucile: L’archibugio, ingombrante e pesante, veniva adagiato su un supporto di legno.
La polvere da sparo veniva accesa tramite schegge di legno ardenti che alla fine del 1400 vennero accantonate per lasciare il posto alle "micce lente".
Le prime testimonianze di fucili a miccia si trovano in alcuni scritti, dipinti e disegni del 1470.

Fucile a miccia
Fucile a miccia della prima meta’ del XVI secolo


Il sistema "a miccia" venne sostituito da quello "a ruota".

          L’invenzione del meccanismo con acciarino a ruota che ha sostituito quello a miccia, è data a Leonardo da Vinci ed è simile ai nostri moderni accendini. Consisteva in una ruota zigrinata che veniva fatta girare da una molla comandata dal grilletto, che, sfregando un pezzo di pirite, provocava delle scintille che a loro volta incendiavano la polvere d’innesco, dando luogo alla detonazione.

Illustrazione di un acciarino a ruota di un antico fucile.
1. Cane
2. Pirite
3. Bacinetto
4. Grilletto
5. Perno della ruota
6. Ruota
7. Molla del cane
8. Canna
Acciarino a ruota


          Durante il XVI e XVII secolo vennero istituiti numerosi gruppi di moschettieri, i quali, dotati di armi ed equipaggiamento adatti, indossavano bandoliere con dei contenitori in legno di bosso (da cui prese il nome "bossolo") contenenti la giusta dose per ogni carica, tuttavia la spesa era piuttosto elevata.

 

ACCIARINO A PIETRA FOCAIA

          Si ricercò una soluzione più economica dell’acciarino a ruota, il chè portò allo sviluppo del sistema d’accensione a pietra focaia. Adottato a partire dal 1545, consisteva in un cane che serrava un pezzo di pietra focaia. Premendo il grilletto, la pressione della molla spingeva di scatto il cane in avanti, picchiando la sottostante piastrina d’acciaio "martellina", provocando le scintille che cadevano sullo scodellino innescato, che a sua volta trasmetteva il fuoco alla carica di polvere all’interno della canna.

Illustrazione di un acciarino a pietra focaia (selce) di un antico fucile.
1. Cane
2. Pietra focaia
3. Martellina
4. Grilletto
5. Scodellino
6. Copriscodellino
7. Canna
Acciarino a pietra focaia


SISTEMA A PERCUSSIONE


      Si basava su un principio molto semplice: L’arma veniva caricata alla stessa maniera del fucile a miccia, poi il "martelletto" (cane), veniva messo in tensione. Sul retro della canna vi era avvitato il "luminello" (cilindretto cavo), su cui veniva sistemata una piccola capsula di rame riempita di fulminato di mercurio. Martelletto (cane)
Premendo il grilletto, una molla faceva in modo che il martelletto colpisse la capsula d’innesco. Ciò provocava una detonazione che si trasmetteva attraverso il foro ed incendiava la carica primaria all’interno della canna. Questo sistema è stato utilizzato abbastanza a lungo per fucili, pistole ed infine anche nelle rivoltelle più moderne a cinque e sei colpi.

 

BLOCCO CADENTE


      Il sistema a blocco cadente viene azionato da un paragrilletto di grandi dimensioni che funge da leva.  Leve di questo genere possono essere piegate in basso, oppure, in alcuni modelli di queste armi, in avanti. Blocco cadente
Quest’azione permette che il blocco solido scivoli in basso lungo delle guide, liberando di fatto la canna e la camera. Riportando il paragrilletto alla posizione iniziale, il blocco di chiusura scatta nuovamente verso l’alto e sigilla la camera.

 

OTTURATORE GIREVOLE o scorrevole


      Il sistema di chiusura è simile a quello dei vecchi fucili ad ago, ma, modificato per consentire di sparare a ripetizione. Usa delle normali cartucce metalliche a percussione centrale. Otturatore girevole
La canna è posteriormente aperta e viene chiusa da un otturatore cilindrico comandabile da una leva laterale che ne permette una prima rotazione attorno al suo asse e il successivo spostamento all’indietro lungo l’asse della canna. Così viene espulso il bossolo sparato arretrando il percussore. Effettuando poi, il movimento contrario, si incamera la successiva cartuccia, rivelandosi nel tempo il più affidabile per lo sparo di cartucce potenti.

È usato ancora oggi in molte carabine da caccia.

 

Pistola: usata in Italia nel XVIII secolo.
Pistola del ’700

 

Trombone: arma da fuoco in uso in Italia nel 1800.
Trombone

 

Winchester: il leggendario fucile in uso nel 1800 nel far west.
Winchester

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