GATTI & GATTINI
Allattamento e svezzamento del gatto
ALIMENTAZIONE
Consigli utili per la dieta del vostro gattino
I "micetti" vengono allattati da
"mamma gatta"
per circa cinquanta giorni, ma gia’ dopo il primo mese di vita, quando i cuccioli iniziano a curiosare,
girovagando in esplorazione intorno la nido materno, si puo’ dare inizio al loro progressivo svezzamento.
Nel caso in cui mamma gatta non possa allattare, i neo nati dovranno essere allattati artificialmente.
In questa circostanza occorre seguire poche semplici regole:
| Il gattino appena nato e fino al primo mese di vita, deve essere nutrito esclusivamente a base di
latte intero di capra o di vaccino. In alternativa si puo’ utilizzare un apposito latte in polvere
per cuccioli. |
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Il piccolo di gatto ha necessita’ di alimentarsi in modo regolare, con intervalli di tempo tra un pasto
e l’altro che possono variare dalle 2 alle 6 ore, proporzionatamente alla sua crescita, come da tabella
sottostante:
| Eta’ del gattino |
Pausa tra due pasti |
| Dal 1° al 10° giorno |
2 ore durante il giorno - 3 ore di notte |
| Dal 11° al 15° giorno |
3 ore durante il giorno - 4 ore di notte |
| Dal 16° al 20° giorno |
4 ore durante il giorno - 5 ore di notte |
| Dal 21° al 30° giorno |
5 ore durante il giorno - 6/7 ore di notte |
Il latte dev’essere riscaldato ad una temperatura di circa 38 gradi e puo’ essere soministrato con degli
appositi biberon che si trovano in commercio. Fare attenzione che il foro non sia troppo largo perche’
un eccessivo flusso di latte potrebbe andare di traverso finendo nei polmoni, causando una polmonite
"ab ingestis", portando il piccolo alla morte in breve tempo.
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In alternativa si puo’ utilizzare una siringa priva dell’ago, evitando comunque, ogni forzatura o
costrizione per far mangiare il cucciolo da questi strumenti. |
Trovandoci di fronte ad un gattino che non vuol saperne di mangiare, possiamo avvalerci del sondino
gastrico
"K31" che troviamo in qualsiasi farmacia.
| Nutrire con la sonda non e’ poi tanto difficile, l’importante e’ fare attenzione ad introdurla nello
stomaco, evitando di andare a finire nei polmoni. Per averne la certezza basta appoggiare la sonda
vicino la bocca del cucciolo e farla arrivare, esternamente, fino all’ombelico, e farci un segno con un
pennarello, tale lunghezza dovrebbe essere circa 10 cm. o oltre. Se quando introduciamo la sonda,
questa si dovesse fermare a 3 o 4 cm., e’ segno che si trova nei polmoni, quindi riprovare finche’ non
scende fino al segnale che, come detto prima dovrebbe avere una lunghezza di almeno 10 cm. |
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Il cucciolo di gatto deve mangiare ogni giorno l’equivalente del 25/30% del suo peso, quindi ad un
gattino di 100 gr. gli deve essere somministrato quotidianamente 25/30 ml. di latte diviso nelle varie
poppate della giornata. Questa quantita’, naturalmente, va aumentata conseguentemente alla crescita
dell’animale. Nel caso non ci fosse alcun aumento di peso e’ segno che l’alimentazione e’ scarsa o che
il latte non e’ abbastanza nutriente, oppure che il gattino non riesce ad assimilare.
SVEZZAMENTO
Passate circa tre settimane dalla nascita dei vostri gattini,
potete iniziare un pre-svezzamento, cioe’ cominciare ad alimentarli con un latte che non sia quello
materno, utilizzando un latte di tipo commerciale apposito per piccoli di gatto, somministrandolo con un
cucchiaino.
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Dopo alcuni giorni si potra’ iniziare con lo svezzamento in questo modo: Aggiungete nel
latte del cibo umido per gattini in crescita e qualche croccantino, oppure usare degli omogeneizzati a
base di carne o di pesce. Prima di mettere il cibo nella ciotola e’ bene riscaldarlo, inoltre e’
consigliabile utilizzare un recipiente largo e poco profondo. |
Nei primi tempi i cuccioli avranno bisogno di essere invogliati e incoraggiati a mangiare nella
ciotola. Dopo qualche giorno, quando saranno autosufficienti nel mangiare, si potra’ eliminare in modo
graduale il latte o l’acqua dalla miscela.
Lo svezzamento sara’ completato suppergiu’ tra la sesta e l’ottava settimana, pero’ e’ consigliabile
continuare a nutrli con alimento appropriato per gattini fino a nove mesi.
IL GATTO DIVENTA ADULTO
Per ottenere una corretta alimentazione di un gatto bisogna
soddisfare i suoi bisogni nutrizionali. Si puo’ utilizzare del cibo fatto in casa oppure alimenti
industriali, confezionati da ditte specializzate nel settore. Scegliendo un’alimentazione casalinga
bisogna tener presente del rischio di squilibri nutrizionali a cui il vostro gatto andrebbe incontro se
la razione che gli preparate non contenga la quantita’ sufficiente dei molteplici principi nutritivi di
cui ha bisogno quotidianamente. Nei pasti casalinghi possono essere utilizzati ingredienti quali: riso,
carne ed ortaggi o in alternativa, se tollerati, anche uova, formaggi e pesce.
| Di norma e’ consigliabile l’uso di prodotti che contengano sopratutto grasso e con meno zuccheri e fibra.
E’ meglio evitare i dolci ai gatti diabetici e/o in sovrappeso. Evitare anche i nostri cibi
confezionati perche’ i conservanti contenuti potrebbero essere dannosi. Dannosa e’ anche la cioccolata,
le spezie, i cibi salati, i legumi. |
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Evitare l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali in quanto potrebbero causare intossicazioni
da vitamina
A e
D con la conseguenza di apportare squilibri nel metabolismo.
Quindi se il gatto e’ in buona salute e viene nutrito in modo equilibrato, non necessita di alcuna
integrazione vitaminica o altro. Nel dubbio affidarsi al veterinario di fiducia.
Le industrie specializzate nella produzione di cibi per animali, preparano gli alimenti oltre su
base scientifica e di ricerca, anche su quella pratica, avendo acquisito varie esperienze nel tempo e
mirate all’ unico scopo di nutrire i nostri animali domestici. Il vantaggio di questi prodotti sta
nella completezza dei principi nutrizionali, inoltre il loro utilizzo ci fa risparmiare tempo e denaro.
LE PROBLEMATICHE DEL GATTO ANZIANO
Anche il gatto, come qualsiasi essere vivente, diventa
vecchio. Il suo passaggio nella vecchiaia e’ stimato intorno ai 10 anni. Con l’avanzare degli anni,
il gatto vede diminuire l’efficienza dell’apparato digerente, oltre alla riduzione delle capacita’
olfattive e la nascita di problemi a livello della masticazione.
E’ opportuno, a questo punto, un ritocco nella dieta onde prevenire quelle malattie dovute proprio
all’invecchiamento dell’animale.
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In questo caso una dieta di tipo casalingo non e’ consigliata, per la difficolta’ nella dosatura
equilibrata di alimenti e l’ideale apporto di vitamine, proteine, fibre e sali minerali necessari per
il fabbisogno energetico del gatto senior, che invece viene garantito nelle confezioni di
cibi preconfezionati. |
L’alimento nello specifico per gatti anziani, dev’essere piu’ friabile e tenero alla masticazione,
proteico e arricchito con sostanze grasse per essere piu’ facilmente digeribile, con la giusta dosatura di
vitamine
C e
E e con un tenore di fosforo ridotto.
E’ sempre consigliabile, per la salute del nostro gatto, usare prodotti di marca, e attenersi
scrupolosamente alle istruzioni sulle confezioni.