Animali domestici (2)
IL CONIGLIO DOMESTICO
Allevamento dei conigli nani
30 December 2008, 1:06:34
Cane da caccia
Gatto domestico
Prima di acquistare un animale domestico e’ bene informarsi prima su alcune caratteristiche del cucciolo che si vuole comprare, quali: alimentazione, adattabilita' all'ambiente, crescita ecc.

Il coniglio nano (oryctolagus cuniculus), che a differenza della razza piu' grande pesa soltanto 1 - 1,5 kg., ultimamente si è molto diffuso come animale da compagnia. Per distinguere il coniglio nano da quello normale si devono guardare le orecchie che nel primo caso sono davvero piccole, quasi ridicole. Molto vivace, socievole e pulito, impara facilmente l'uso della lettiera per i suoi bisogni.
| Alaska : colore nero - pelo folto e lucido - occhi scuri. | ![]() |
| Californiano : colore bianco con macchie nere sulle zampe, coda e naso. | |
| Cincilla' : colore grigio / argento - addome bianco. | |
| Ermellino : completamente bianco. | |
| Garenna : colore simile al coniglio selvatico. | |
| Olandese : nero con una banda bianca sulla testa. | |
| Polacco : completamente bianco - occhi rossi. |
Questo coniglietto ha bisogno di spazio per muoversi, conseguentemente la gabbia non deve essere troppo piccola ma abbastanza agevole e corredata di mangiatoia e abbeveratoio i quali vanno posizionati piuttosto in alto per evitare che ci metta le zampette dentro.
Cosa importante e' l'alimentazione. Infatti i problemi piu' ricorrenti sono causati da una dieta inappropriata.
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Il coniglio nano appartenente alla famiglia dei "leporidi" categoria "lagomorfi", e' un animale erbivoro ed ha bisogno di consumare dei pasti ricchi di fibra ma poveri di grassi e carboidrati. La fibra e' un elemento vitale per il suo benessere in quanto stimola la motilita' intestinale sviluppando una flora batterica che lo protegge da infezioni, inoltre con la continua masticazione si ha un adeguato consumo di denti. |
Il fieno e' alla base della sua alimentazione, sempre fresco e pulito non dovra' mai mancare. L'ideale sarebbe fargli mangiare erba fresca direttamente dal prato o in giardino in modo che possa fare anche attivita' fisica. In questo caso bisogna prendere tutte le precauzioni per evitare la fuga o l'attacco di animali quali cane, gatto ecc. L'erba puo' anche essere raccolta e messa nella mangiatoia, pero' poi dev'essere rimossa prima che appassisca e inizi a fermentare. Integrare la dieta con verdura fresca quale: insatata, lattuga, cicoria, radicchio, broccoli ecc.
Sono da evitare tutti quei mangimi o miscele commerciali "per conigli" a base di semi e cereali come il mais, grano riso, girasole ecc., essendo ricchi di grasso e poveri di fibre, causerebbero seri problemi intestinali. Dannosi anche i carboidrati, percio' e' da evitare il pane, biscotti, fette biscottate, grissini ecc.
30 December 2008, 1:06:34
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GATTI & GATTINI
Allattamento e svezzamento del gatto
25 December 2008, 2:35:50

I "micetti" vengono allattati da "mamma gatta" per circa cinquanta giorni, ma gia’ dopo il primo mese di vita, quando i cuccioli iniziano a curiosare, girovagando in esplorazione intorno la nido materno, si puo’ dare inizio al loro progressivo svezzamento.
Nel caso in cui mamma gatta non possa allattare, i neo nati dovranno essere allattati artificialmente. In questa circostanza occorre seguire poche semplici regole:
| Il gattino appena nato e fino al primo mese di vita, deve essere nutrito esclusivamente a base di latte intero di capra o di vaccino. In alternativa si puo’ utilizzare un apposito latte in polvere per cuccioli. | ![]() |
| Eta’ del gattino | Pausa tra due pasti |
| Dal 1° al 10° giorno | 2 ore durante il giorno - 3 ore di notte |
| Dal 11° al 15° giorno | 3 ore durante il giorno - 4 ore di notte |
| Dal 16° al 20° giorno | 4 ore durante il giorno - 5 ore di notte |
| Dal 21° al 30° giorno | 5 ore durante il giorno - 6/7 ore di notte |
Il latte dev’essere riscaldato ad una temperatura di circa 38 gradi e puo’ essere soministrato con degli appositi biberon che si trovano in commercio. Fare attenzione che il foro non sia troppo largo perche’ un eccessivo flusso di latte potrebbe andare di traverso finendo nei polmoni, causando una polmonite "ab ingestis", portando il piccolo alla morte in breve tempo.
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In alternativa si puo’ utilizzare una siringa priva dell’ago, evitando comunque, ogni forzatura o costrizione per far mangiare il cucciolo da questi strumenti. |
Trovandoci di fronte ad un gattino che non vuol saperne di mangiare, possiamo avvalerci del sondino gastrico "K31" che troviamo in qualsiasi farmacia.
| Nutrire con la sonda non e’ poi tanto difficile, l’importante e’ fare attenzione ad introdurla nello stomaco, evitando di andare a finire nei polmoni. Per averne la certezza basta appoggiare la sonda vicino la bocca del cucciolo e farla arrivare, esternamente, fino all’ombelico, e farci un segno con un pennarello, tale lunghezza dovrebbe essere circa 10 cm. o oltre. Se quando introduciamo la sonda, questa si dovesse fermare a 3 o 4 cm., e’ segno che si trova nei polmoni, quindi riprovare finche’ non scende fino al segnale che, come detto prima dovrebbe avere una lunghezza di almeno 10 cm. | ![]() |
Il cucciolo di gatto deve mangiare ogni giorno l’equivalente del 25/30% del suo peso, quindi ad un gattino di 100 gr. gli deve essere somministrato quotidianamente 25/30 ml. di latte diviso nelle varie poppate della giornata. Questa quantita’, naturalmente, va aumentata conseguentemente alla crescita dell’animale. Nel caso non ci fosse alcun aumento di peso e’ segno che l’alimentazione e’ scarsa o che il latte non e’ abbastanza nutriente, oppure che il gattino non riesce ad assimilare.

Passate circa tre settimane dalla nascita dei vostri gattini, potete iniziare un pre-svezzamento, cioe’ cominciare ad alimentarli con un latte che non sia quello materno, utilizzando un latte di tipo commerciale apposito per piccoli di gatto, somministrandolo con un cucchiaino.
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Dopo alcuni giorni si potra’ iniziare con lo svezzamento in questo modo: Aggiungete nel latte del cibo umido per gattini in crescita e qualche croccantino, oppure usare degli omogeneizzati a base di carne o di pesce. Prima di mettere il cibo nella ciotola e’ bene riscaldarlo, inoltre e’ consigliabile utilizzare un recipiente largo e poco profondo. |
Nei primi tempi i cuccioli avranno bisogno di essere invogliati e incoraggiati a mangiare nella ciotola. Dopo qualche giorno, quando saranno autosufficienti nel mangiare, si potra’ eliminare in modo graduale il latte o l’acqua dalla miscela.
Lo svezzamento sara’ completato suppergiu’ tra la sesta e l’ottava settimana, pero’ e’ consigliabile continuare a nutrli con alimento appropriato per gattini fino a nove mesi.
Per ottenere una corretta alimentazione di un gatto bisogna soddisfare i suoi bisogni nutrizionali. Si puo’ utilizzare del cibo fatto in casa oppure alimenti industriali, confezionati da ditte specializzate nel settore. Scegliendo un’alimentazione casalinga bisogna tener presente del rischio di squilibri nutrizionali a cui il vostro gatto andrebbe incontro se la razione che gli preparate non contenga la quantita’ sufficiente dei molteplici principi nutritivi di cui ha bisogno quotidianamente. Nei pasti casalinghi possono essere utilizzati ingredienti quali: riso, carne ed ortaggi o in alternativa, se tollerati, anche uova, formaggi e pesce.
| Di norma e’ consigliabile l’uso di prodotti che contengano sopratutto grasso e con meno zuccheri e fibra. E’ meglio evitare i dolci ai gatti diabetici e/o in sovrappeso. Evitare anche i nostri cibi confezionati perche’ i conservanti contenuti potrebbero essere dannosi. Dannosa e’ anche la cioccolata, le spezie, i cibi salati, i legumi. | ![]() |
Quindi se il gatto e’ in buona salute e viene nutrito in modo equilibrato, non necessita di alcuna integrazione vitaminica o altro. Nel dubbio affidarsi al veterinario di fiducia.
Le industrie specializzate nella produzione di cibi per animali, preparano gli alimenti oltre su base scientifica e di ricerca, anche su quella pratica, avendo acquisito varie esperienze nel tempo e mirate all’ unico scopo di nutrire i nostri animali domestici. Il vantaggio di questi prodotti sta nella completezza dei principi nutrizionali, inoltre il loro utilizzo ci fa risparmiare tempo e denaro.
Anche il gatto, come qualsiasi essere vivente, diventa vecchio. Il suo passaggio nella vecchiaia e’ stimato intorno ai 10 anni. Con l’avanzare degli anni, il gatto vede diminuire l’efficienza dell’apparato digerente, oltre alla riduzione delle capacita’ olfattive e la nascita di problemi a livello della masticazione. E’ opportuno, a questo punto, un ritocco nella dieta onde prevenire quelle malattie dovute proprio all’invecchiamento dell’animale.
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In questo caso una dieta di tipo casalingo non e’ consigliata, per la difficolta’ nella dosatura equilibrata di alimenti e l’ideale apporto di vitamine, proteine, fibre e sali minerali necessari per il fabbisogno energetico del gatto senior, che invece viene garantito nelle confezioni di cibi preconfezionati. |
E’ sempre consigliabile, per la salute del nostro gatto, usare prodotti di marca, e attenersi scrupolosamente alle istruzioni sulle confezioni.









