Armi antiche (1)
STORIA DEL FUCILE
Avancarica e retrocarica. Come sono nate le armi da fuoco:
10 August 2008, 23:26:12
| Il fucile nasce per caso agli
inizi del 1300 quando si scoprì che la "polvere nera", che allora si usava per i fuochi
d’artificio, poteva essere utilizzata per sparare pesanti palle di pietra. Nacquero così le prime "bombardelle" ad avancarica ossia i primi cannoni portatili. |
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Soltanto verso la fine del XIV secolo apparve il primo vero antenato del moderno fucile: L’archibugio, ingombrante e pesante, veniva adagiato su un supporto di legno.
La polvere da sparo veniva accesa tramite schegge di legno ardenti che alla fine del 1400 vennero accantonate per lasciare il posto alle "micce lente".
Le prime testimonianze di fucili a miccia si trovano in alcuni scritti, dipinti e disegni del 1470.
Il sistema "a miccia" venne sostituito da quello "a ruota".
L’invenzione del meccanismo con acciarino a ruota che ha sostituito quello a miccia, è data a Leonardo da Vinci ed è simile ai nostri moderni accendini. Consisteva in una ruota zigrinata che veniva fatta girare da una molla comandata dal grilletto, che, sfregando un pezzo di pirite, provocava delle scintille che a loro volta incendiavano la polvere d’innesco, dando luogo alla detonazione.
| 1. Cane
2. Pirite 3. Bacinetto 4. Grilletto 5. Perno della ruota 6. Ruota 7. Molla del cane 8. Canna |
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Durante il XVI e XVII secolo vennero istituiti numerosi gruppi di moschettieri, i quali, dotati di armi ed equipaggiamento adatti, indossavano bandoliere con dei contenitori in legno di bosso (da cui prese il nome "bossolo") contenenti la giusta dose per ogni carica, tuttavia la spesa era piuttosto elevata.
Si ricercò una soluzione più economica dell’acciarino a ruota, il chè portò allo sviluppo del sistema d’accensione a pietra focaia. Adottato a partire dal 1545, consisteva in un cane che serrava un pezzo di pietra focaia. Premendo il grilletto, la pressione della molla spingeva di scatto il cane in avanti, picchiando la sottostante piastrina d’acciaio "martellina", provocando le scintille che cadevano sullo scodellino innescato, che a sua volta trasmetteva il fuoco alla carica di polvere all’interno della canna.
| 1. Cane
2. Pietra focaia 3. Martellina 4. Grilletto 5. Scodellino 6. Copriscodellino 7. Canna |
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| Si basava su un principio molto semplice: L’arma veniva caricata alla stessa maniera del fucile a miccia, poi il "martelletto" (cane), veniva messo in tensione. Sul retro della canna vi era avvitato il "luminello" (cilindretto cavo), su cui veniva sistemata una piccola capsula di rame riempita di fulminato di mercurio. | |
| Il sistema a blocco cadente viene azionato da un paragrilletto di grandi dimensioni che funge da leva. Leve di questo genere possono essere piegate in basso, oppure, in alcuni modelli di queste armi, in avanti. | |
| Il sistema di chiusura è simile a quello dei vecchi fucili ad ago, ma, modificato per consentire di sparare a ripetizione. Usa delle normali cartucce metalliche a percussione centrale. | |
È usato ancora oggi in molte carabine da caccia.
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